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CNR: bandi ex art. 15, l'Odissea non è finita

L'Amministrazione propone la revoca dei bandi, FLC CGIL chiede che venga fatto tutto il possibile per espletare i concorsi

13/09/2023
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Lunedì 11 pomeriggio la FLC CGIL ha ricevuto dal Direttore Generale, l’informativa riguardante il punto2 dell’Odg del Consiglio di Amministrazione del CNR del 13 settembre: “Determinazioni in merito alle procedure selettive per le progressioni del personale Ricercatore e Tecnologo” in cui l’Amministrazione intende proporre al CdA del CNR la revoca dei Bandi 315.62 (DR) e 315.64 (DT). La FLC CGIL si è da sempre battuta affinché la valorizzazione professionale di tutto il personale CNR fosse al centro dell’azione dei Vertici dell’Ente, art.53 e art.54 per Tecnici ed Amministrativi, art.15 per Ricercatori e Tecnologi e per questo la proposta di revocare i Bandi 315.62 e 315.64 appare unasconfitta per l’Ente ma soprattutto per i suoi Ricercatori e Tecnologi. La FLC CGIL ha pertanto tempestivamente inviato una lettera alla Presidente e a tutto il CdA del CNR, riportata in calce, in cui con senso di responsabilità nei confronti del Personale Ricercatore e Tecnologo, che ha speso molto tempo nella preparazione della domanda di partecipazione, chiede che l’Amministrazione metta in campo ogni azione che permetta ai concorsi di poter essere espletati e nel caso ciò non fosse possibile di prevedere nei nuovi bandi regole che salvaguardino l’immane lavoro già svolto dai Ricercatori e Tecnologi nella compilazione della domanda di partecipazione. La FLC CGIL manifesta perplessità e preoccupazione di fronte all'affermazione contenuta nella informativa: “...Il prevalere delle esigenze di speditezza di azione ha precluso, però, la possibilità di compiere, rispetto all’accesso apicale, una preventiva e ponderata valutazione degli ambiti scientifici di maggiore interesse strategico per il CNR da valorizzare e potenziare....” e in merito chiede ai Vertici del CNR chiarimenti ed un confronto urgente. Infatti per la FLC CGIL è sorprendente che l'Amministrazione dichiari di non aver proceduto ad “una preventiva e ponderata valutazione degli ambiti scientifici di maggiore interesse strategico per il CNR” al momento della pubblicazione dei bandi, lasciando così intendere per il futuro l'inaccettabile intenzione di privilegiare non la valorizzazione della professionalità e del lavoro svolto negli anni da tutti i Ricercatori e Tecnologi, ma solo coloro che, a giudizio per noi arbitrario dell’amministrazione, svolgono la propria attività in settori ritenuti oggi più strategici per l’Ente.


Gentile Presidente,
La FLC CGIL del CNR, avendo ricevuto nel pomeriggio di ieri, l’informativa riguardante il punto 2 dell’Odg del Consiglio di Amministrazione del CNR del 13 settembre: “Determinazioni in merito alle procedure selettive per le progressioni del personale Ricercatore e Tecnologo” nel prendere atto della decisione dell’Amministrazione di proporre al CdA del CNR larevoca dei Bandi 315.62 (DR) e 315.64 (DT) esprime alcune considerazioni e formula talune richieste:

  • Nel documento si legge che una delle motivazioni che avrebbe indotto il CNR a proporre la revoca dei Bandi di concorsi per DR e DT, sarebbe derivata dal provvedimento di un giudice del Tribunale di Roma che avrebbe riconosciuto al candidato il diritto di ottenere la valutazione dei titoli maturati fino alla data di scadenza del termine di presentazione delle domande di partecipazione al concorso. In presenza di un provvedimento che ha disposto l’ammissione con riserva (quindi temporanea) del candidato in questione, il CNR ha la possibilità di proporre ricorso in sede di merito al fine di chiedere l’applicazione della norma del bando che prescrive come valutabili i titoli maturati fino al 31 dicembre 2022;
  • Alla luce di quanto sopra la FLC CGIL ritiene che l’Amministrazione debba mettere in campo ogni azione affinchè i concorsi possano proseguire, per non pregiudicare la posizione di tutti coloro che hanno inoltrato la domanda di partecipazione e che vedrebbero lese le loro aspettative per il semplice fatto che un candidato abbia ottenuto una decisione del Tribunale di Roma (come sopra riferito temporanea e non definitiva) che estende la valutazione dei suoi titoli fino alla data di scadenza del termine di presentazione della domanda;
  • Se dovesse prevalere questa logica, diventerebbe complicato bandire e portare a termine dei concorsi in considerazione del fatto che, nella stragrande maggioranza dei casi, i candidati propongono ricorso;
  • In sub ordine, nel caso in cui il CdA CNR dovesse comunque procedere alla revoca dei Bandi, la FLC CGIL chiede che la delibera di revoca preveda, contestualmente, i tempi per l’indizione delle nuove procedure, si tenga conto dell’aumentata platea degli aventi diritto e pertanto, proporzionalmente aumentato il numero di posti messi a Bando per la progressione dal II al I livello professionale.
  • La FLC CGIL chiede che nell’emanazione di nuovi Bandi vengano mantenute esattamente la medesima struttura e le stesse procedure di presentazione delle domande, per permettere ai colleghi che hanno speso giorni nella preparazione della documentazione presentata, di prevedere solo una integrazione.
  • La FLC CGIL chiede, inoltre, che nei nuovi Bandi sia introdotta la valutazione dell’anzianità nel livello professionale.
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